Le tendenze d’arredo del 2026: color capping
- Dimore Studio Immobiliare

- 2 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Il color capping è una tecnica decorativa che sta tornando protagonista, pronta a cambiare il modo in cui percepiamo gli spazi interni.
Consiste nell’utilizzare due o più tonalità dello stesso colore per avvolgere l’ambiente, includendo anche il soffitto — la cosiddetta quinta parete, da sempre la più trascurata.
L’obiettivo è semplice ma potente: guidare lo sguardo verso l’alto e ridefinire proporzioni e atmosfera della stanza.
Per anni il soffitto è rimasto rigorosamente bianco, mentre le pareti si sono prese tutta la scena con palette studiate e colori di tendenza.
Oggi, invece, il 2026 segna una piccola svolta: dipingere il soffitto di un colore diverso (o più intenso) rispetto alle pareti diventa un gesto raffinato, quasi teatrale, capace di trasformare completamente l’ambiente.
Negli Stati Uniti è già una vera mania, mentre in Europa si preferiscono interpretazioni più misurate, con tonalità profonde come blu petrolio, terracotta, verde oliva o tortora contemporanei.
Il motivo del suo successo è chiaro: il color capping sposta l’orizzonte visivo, invita ad alzare lo sguardo e dona equilibrio all’intero spazio, senza bisogno di effetti complessi o soluzioni eccessive.
Non è una scelta per timidi, ma è sorprendentemente accessibile: richiede poco budget, si realizza in poco tempo e ha un impatto immediato.
Il soffitto smette di essere un’assenza e diventa un elemento attivo del progetto d’interni. In fondo, il messaggio è semplice: nel 2026 non alzeremo lo sguardo per sognare, ma per arredare.
Fonte Living Corriere
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